Oggi un amico argentino mi raccontava le sue vacanze dell’estate 2006. Cosí ho scoperto un posto che fino ad oggi non avevo mai sentito nominare: Las Grutas. Si tratta delle piú grandi tra le spiagge patagoniche, sono nella provincia di Rio Negro, poco sopra la peninsula Valdes, a circa 1200 chilometri da Buenos Aires. Mi hanno raccontato di spiagge sterminate, semidesertiche con velocissimi (e a volte pericolosi) movimenti delle maree. Il mare si ritira di circa 100 metri in 6 ore. Normalmente il fattore che spaventa di piú, quando si prendono in considerazione le spiagge al sud di Mar del Plata é la temperatura dell’acqua, gelida. Sorpresa: a Las Grutas, in estate, la temperatura dell’acqua raggiunge i 25° C. Questo per due fattori: lo scarso movimento delle correnti marine (siamo in un golfo) e il sole che riscalda la sabbia durante la bassa marea. Oltretutto la zona rimane ad una latitudine in cui é davvero semplice cruzar e fare un salto sul Pacifico. Mi friggono i piedi. E lo zaino.

OMMIODDIO !!!!!
Quizà nosotros cruzaremos al revés, desde el Pacìfico hacia el Atlantìco ??
allora lo fai apposta!!!
Credo che sia il posto dove hanno girato il film La puta y la ballena che ho rivisto ieri sera per la terza volta (perchè non capisco quasi un’acca). Volevo andarci perchè dal film è un posto realmente spettacolare e narra la storia di una balena arenata e che ricorda un po’ le rocce di Moher dell’Irlanda.
Il film purtroppo non l’ho ancora visto. Peccato, perché Aitana Sánchez-Gijón é una delle attrici spagnole che preferisco. Dovró rimediare..